CENTRO COMMERCIALE NATURALE
(definizione)
Quella dei
Centri Commerciali Naturali
(CCN) o del Town Center Management (TCM), è una opportunità
da non sottovalutare ne da perdere, tanto che, in certe zone
dell’Italia, i CCN sono realtà importanti, il cui contributo
allo sviluppo del territorio è quanto mai evidente.
Ma cosa sono? Provenienti dalle esperienze fatte fin dagli
anni ’60 in Canada e Giappone, giunte in Gran Bretagna nel
’90 per poi consolidarsi dopo il 2000, e oggi presenti in
Francia, Germania, Belgio, Spagna sono aggregazioni tra
soggetti privati e ente pubblico, che attraverso la
creazione di un soggetto giuridico ad hoc, gestiscono un
piano di marketing urbano e territoriale, il cui scopo
principale, è la rivitalizzazione dei centri cittadini e del
commercio di vicinato. I soggetti che partecipano a questo
progetto sono: imprese commerciali, artigiane e dei servizi
– associazioni di categoria – comune – cittadini. Ma anche
altri possono essere i soggetti, sia in ambito pubblico che
privato, interessati a questo piano di sviluppo, es. onlus,
proprietari immobiliari, camera di commercio, provincia e
regione.
Ripercorrendo la storia che ha contraddistinto l’evoluzione
del sistema distributivo, cerchiamo di individuarne i
passaggi maggiormente significativi in termini, non tanto di
politiche di vendita quanto di tipologia organizzativa.
Nel 1853, a Torino, si forma la prima cooperativa di
acquisto il cui scopo e acquistare all’ingrosso e vendere al
dettaglio ai propri soci.
In Francia nel 1872 si inaugura il grande magazzino Bon
Marchè 40.000 mq coperti 7 piani e 47 merceologie.
Nel 1877 a Milano nasce il grande magazzino “Alle Città
d’Italia” sulle cui ceneri nascerà la Rinascente.
Nel 1879 in America nasce il primo magazzino a prezzo unico,
caratterizzato da: una ridotta superficie di vendita,
localizzazione in un area medio-centrale e periferica,
servizio essenziale e unico prezzo per tutte le merci.
Nel 1916 si apre a Mirano il primo “Coin”.
Nel 1921, dopo aver subito un incendio, apre definitivamente
La Rinascente
Nel 1928 si inaugura l’Upim, che a differenza della
Rinascente ha un posizionamento più dimesso. In questi anni
le esperienze cooperative cessano di esistere per volontà
dell’allora regime.
Nel 1930, in America, si apre il primo Supermercato, dove
viene sviluppata la tecnica della vendita self service anche
per gli alimentari.
Nel 1931 nasce a Milano la Sams che diventerà, nel 1937,
Standa. Si caratterizza per una localizzazione nei centri di
medie dimensioni.
Le tre realtà nazionali (Rinascente-Upim-Standa) si
contendono le posizioni migliori nei centri urbani, tanto
che giungono a stipulare un accordo in cui sono definite le
rispettive aree di sviluppo.
Nel 1936, in Olanda, fa la sua prima comparsa la strategia
commerciale orientata alla massima “soddisfazione” del
cliente.
Il periodo post bellico ripropone l’importanza dei negozi
sia quali centri di aggregazione che di sbocco alle attività
industriali. Nel frattempo oltre oceano si viene a
concretizzare un nuovo modello di grande magazzino, le cui
caratteristiche sono: posizionamento extraurbano, presenza
di parcheggi, ambiente climatizzato e senza finestre,
assortimento per destinazione d’uso e ambiente interno che,
con giochi di luce e ambientazioni non standardizzate, crea
atmosfere integrate con le merci esposte.
Questo nuovo modello ispirerà la ricostruzione della
Rinascente; la nuova scatola per vendere sarà caratterizzata
da un ambiente chiuso verso l’esterno, dove la città non è
più visibile dall’interno. In questo nuovo scenario le
vetrine, congiuntamente alla monumentalità dell’opera, sono
l’unico punto di comunicazione e di attrazione (richiamo)
verso il consumatore. Questo comporta un intensificazione e
un nuovo modo di fare promozione. Nel ’51 la Rinascente
organizza una campagna promozionale che vede giungere a
Milano 500 torpedoni; 25.000 passeggeri, provenienti dalle
principali città vicine, che con l’impegno di compiere
almeno un acquisto visitano il grande magazzino.(evento
ripetuto negli anni ’80 dall’Ipercoop del centro Luna a
Sarzana)
Gli anni ‘50 vedono: la riconferma degli accordi di sviluppo
tra Rinascente-Upim-Standa, la nascita in Germania del primo
discount e in America della riconferma del posizionamento
extraurbano delle superfici commerciali organizzate.
Nel 1955 nei sobborghi di Los Angeles, Walt Disney inaugura
il primo parco a tema, dove si integrano strutture per il
divertimento, commercio e ristorazione in un ambiente
specializzato e pianificato. Qui il consumatore può dare
sfogo ai suoi sogni senza nessuna inibizione, favorito
dall’ambientazione e dal sentirsi pubblico e attore in un
contesto scenico naturale e fantastico allo stesso tempo.
Sempre negli anni ’50 nasce, in America, il primo “Centro
Commerciale”, anch’esso in posizione extraurbana e con
grandi superfici aperte dedicate al parcheggio e ad aree
pedonali. Qui si trovano affiancate varie formule di vendita
normalmente antagoniste, grandi magazzini e negozi
specializzati.
Nel ’53 nuova iniziativa promozionale di Rinascente, viene
presentata la mostra “Estetica del prodotto” in cui si
evidenzia il rapporto tra industria e design. Questa
iniziativa porterà, nel ’54, alla prima edizione, presso la
Triennale di Milano, del “Compasso d’Oro” un concorso di
design, sponsorizzato dalla Rinascente, che apre le porte
all’interazione commercio-cultuta. Nello stesso anno, a
Milano, una esperienza di supermercato, la Formica, vede la
sua nascita e veloce morte.
Continua...